
PER QUANDO IL CAMMINO SI FA OSCURO
"APPUNTI DI VITA INTERIORE"
SUGGERIMENTI
Il discorso è assai impegnativo, come si fa presto ad intuire.
Per cui preghiamo il lettore di farsi animo e non scoraggiarsi.
Vi rifletta sopra come può: vi troverà qualcosa che gli servirà
al momento opportuno.
Per cui preghiamo il lettore di farsi animo e non scoraggiarsi.
Vi rifletta sopra come può: vi troverà qualcosa che gli servirà
al momento opportuno.
1.
Un cammino spirituale dove prevalessero le devozioni popolari, tutto
resterebbe assai umanizzato e quindi aperto anche a cedimenti e
illusioni innocenti, ma, comunque, esposte a delusioni assai amare. Se,
al contrario, intendiamo seguire Gesù più seriamente e più da vicino,
ci si deve preparare ad un rapporto con lui, dove predomini uno spirito
di fede che, poco alla volta, ci apparirà come una tenebra sempre più
fitta.

2. La prima impressione che se ne ricava è che questo buio in crescendo,
dipenda dalla nostra scarsa fedeltà con Gesù. E questo aumenta il
timore. Ma non c'è dietro un vero motivo di temere: è accaduto
altrettanto, e molto più duramente, ad anime particolarmente care al
Signore per la loro costanza nella sequela. Anzi quanto più queste anime
sono state generose con Lui, tanto più hanno dovuto fare i conti con
questo tipo di tenebre.

3. Ad una interpretazione errata, o
comunque inesatta possono avervi influito letture di formazione
spirituale, che oggi fanno un gran conto di devozioni a base emotiva, di
un certo tipo di soprannaturale scambiato per visioni, rivelazioni e
simili. Da queste letture superficiali potrebbe essersi prodotta una
vera crisi interna, da non riconoscere più se stessi su di in un vero
cammino di spiritualità.

4. Indubbiamente, anche una fede legata
ad Immagini sacre, a pellegrinaggi dove predomina l'entusiasmo religioso
ed esperienze consimili, resta sempre un buon punto di partenza, per
procedere verso un rapporto d'amore soprannaturale che va direttamente
al suo oggetto. Ma solo un punto di partenza, per poi puntare
direttamente su, Dio, su Gesù, per giungere ad un deciso spogliamento da
ogni immaginazione, anche la più spontanea, per semplificare e
rassodare l'unione dell'anima con il Sommo Bene.

5. Intanto il lettore continui a coltivare come meglio può il suo rapporto di fede, di amore e affidamento con Dio, imitando Gesù, il quale confidò agli apostoli che il suo cibo consi¬steva nel far la volontà del Padre ( Gv 4, 34) cioè nel vivere in Lui e operare per Lui.
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