sabato 18 gennaio 2014

La Madonna ed il Sacramento del perdono



PACE E SERENITA'
INVOCANDO MARIA



Invito
della Santissima Madre Celeste
ai cuori addormentati.



IL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE


(Messaggio straordinario del 2 agosto 1981)

Su richiesta dei veggenti, la Madonna concede che tutti i presenti all’apparizione possano toccarLe il vestito, il quale alla fine rimane imbrattato: «Coloro che hanno sporcato il Mio vestito sono quelli che non sono in grazia di Dio. Confessatevi frequentemente. Non lasciate che nella vostra anima rimanga a lungo anche soltanto un piccolo peccato. Confessatevi e riparate i vostri peccati».

L’11 Luglio 2009 (Messaggio straordinario dato a Ivan) la Madonna chiede di aprire i cuori alla Grazia dello Spirito Santo, pregando per ricevere il dono del Perdono (“Perdonate, cari figli, amate”).

Il 25 Giugno 2011 (sempre a Medjugorje) la Vergine Santissima fa appello a tutti i cuori addormentati, affinché si sveglino dal sonno dell’incredulità.

Il risveglio lo si ottiene con la convinzione di abbandonare il peccato (disordine dell’anima) affinché, attraverso il pentimento,  si  possa ottenere la Benedizione di Nostro Signore Gesù. Questo avviene attraverso il Sacramento della Penitenza (la Confessione ed il Perdono) nel Santo Confessionale, con l’azione sacramentale del Sacerdote, che, come Ministro di Gesù, Suo vero Rappresentante, esercita il Sacramento della Riconciliazione ("...a chi rimetterete i peccati saranno rimessi "). Nel Santo Confessionale,  con la Benedizione impartita dal Sacerdote, scende sul penitente la Grazia Divina e santificante dello Spirito Santo, Che rafforza la Speranza, Plasma le sofferenze, Lenisce le prove.

E' lecito ricordare che proprio attraverso la continua Confessione e la Benedizione del Sacerdote (per Mandato dello stesso Gesù) vengono cacciati gli ‘spiriti maligni’ e, lontani dalle influenze di 'satana', si ritorna a nuova vita. Così, eliminando anche le piccole mancanze verso l’Eterno Padre, Nostro Creatore, come affermava Padre Pio, il grande Santo del nostro millennio, si apre il cuore e la mente alla santificazione.

Chi è vissuto per anni nel peccato mortale e sperimenta, attraverso il segreto ed il prezioso sigillo sacramentale della confessione, l’esperienza del Perdono e dell’Amore di Cristo, non può che ritornare a nuova vita, con una feconda rinascita spirituale.

Il penitente che sperimenta l’Amore, la Tenerezza ed il Perdono del Signore, non può che essere spinto a riconoscere la gravità del suo peccato, con la decisione di evitarlo, per rimanere e crescere nella riannodata Amicizia a Lui  (Benedetto XVI – Febbraio 2007).

Con il Pentimento ci si accosta alla Salvezza; con la confessione si ottiene il conforto, la consolazione, il sollievo; con la Benedizione (lo Spirito Divino di Cristo), invocata dal Sacerdote, si ottiene la definitiva liberazione dal peccato.

Il miracolo della Grazia, offerto dalla Santa Madre Chiesa ed operato da Dio, attraverso il Ministero Sacerdotale, diviene il Dono santificante della Misericordia Divina.

Questi sono i frutti dell’Amore di Dio: << L’Odore dei Tuoi Profumi - O Signore - sorpassa tutti gli aromi >> (Ct 4,10). << Noi siamo, infatti, dinnanzi a Dio il profumo di Cristo fra quelli che salvano e fra quelli che si perdono; per gli uni odore di morte per la morte e per gli altri, odore di vita per la vita >> (2 Cor 2,15-16).



PROSTRIAMOCI
INNANZI ALLA SANTISSIMA TRINITA',
OFFRENDO
OGNI ATTO DELLA VITA QUOTIDIANA,
SECONDO LA VOLONTA' DI DIO.



Nella Pentecoste lo Spirito Santo, sotto forma di «lingua come di fuoco li trasforma in uomini nuovi» (At 2, 1-4) (gli Apostoli) pieni di coraggio, di forza, di entusiasmo, infuocati di zelo e di Amore per il Signore! Fuoco di Amore, Fuoco di generosità, Fuoco di Carità senza limiti.

Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo”.

San Giovanni Crisostomo affermava: “Mai nel giro dei  secoli non spuntò giorno più fausto di quello della venuta dello Spirito Santo, né più ricco di beni compartiti dal Cielo all'uman genere”. (T. 5, ser. 36, de s. Pent.).

«Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati» (Gv 20, 19-23).

" Noi Sacerdoti siamo costretti ad avvicinare ogni sorta di peccatori, non con una frusta, ma con una benedizione, pronunciando quelle parole che li salveranno dall’Inferno. Noi Sacerdoti siamo rimasti gli unici per liberarli dalla dannazione. Lasciateceli cercare nelle tenebre (…), per confortarli per tutte le cose imperdonabili commesse, che né il mondo né loro stessi possono giustificare e che solo i Sacerdoti possono perdonare -attraverso il Misericordioso Amore Divino-“.
(da “Il Segreto di Padre Brown” Madrid 1997)



INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO
ED ACCOGLIAMO
CON CUORE APERTO
I MESSAGGI
DELLA SANTA MADRE CELESTE,
NUTRENDO L'ANIMA E LO SPIRITO,
PER RICEVERE
OGNI BENEFICIO E DONO DI DIO,
NELLA SPERANZA
DEL GAUDIO ETERNO.


LA MADONNA
ED
IL SACRAMENTO DEL PERDONO

Cliccando su una parola  del Messaggio della Madonna del 25 Maggio 2011, come di seguito trascritto, si accede ad ulteriori Suoi Messaggi, che racchiudono vari temi espressi dalla Santa Vergine Maria, per attingere risposte personali.


Messaggio della Madonna a Medjugorje
del 25 maggio 2011


Nel messaggio del 25 Maggio 2011, la Regina della Pace ci ammonisce che non basta cercare Lei per ricevere la Grazia della conversione, senza avere la convinzione di voler cambiare vita. In questo modo restiamo sempre nella palude del male.

A poco serve la devozione in chiesa e la preghiera, se non si concretizza la decisione di cambiare il proprio comportamento, con una vita pura e santa. Il dolore per i peccati commessi ed il proposito di non commetterne più è il primo passo da compiere, per intraprendere un vero cammino spirituale.

E' necessario, quindi, prendere una decisione interiore, con la quale spezzare i legami del peccato, che bloccano qualsiasi cammino spirituale.
Ciò avviene con il Sacramento della Riconciliazione, con il quale veniamo assolti dai peccati per iniziare una nuova vita.

Solo il cuore puro ottiene le Grazie
e le sue preghiere possono venire così esaudite.

Ecco perché la Santissima Madre Celeste, ancora una volta con Amore di Madre, ci richiama alla conversione del cuore:


Queste, tra le varie frasi, le Parole significative che la Vergine Maria, con il Messaggio del  25 Maggio 2011, ci invita alla definitiva conversione, per consacrarci con convinta devozione al Suo Cuore Immacolato.

CONVERSIONE = cambiare radicalmente il proprio  cammino, abbandonando la vecchia strada.
Ciò significa iniziare una nuova vita spirituale, staccandosi dal peccato e dalle effimere attrazioni del mondo moderno.
Cercate le chiese dove vi è il Confessionale
(possibilmente con la grata
-come ha mostrato di utilizare il Santo Padre
Benedetto XVI a Madrid, nell'incontro con i giovani),
là troverete un Sacerdote,
devoto del Santo Curato d'Ars, o di Padre Pio,
che con in dosso i Paramenti Sacri
vi attende benevolo per impartire
il Perdono e la Benedizione di Gesù.

San Giovanni Maria Vianney,
il Santo Curato d'Ars,
fedele Apostolo del Sacramento della Penitenza.

Padre Pio,
il grande Santo del nostro millennio,
fedele Apostolo del Sacramento della Penitenza.


OGGI CI SI CONFESSA COSI'.
IL LUOGO MENO PROPIZIO
PER IL SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE.

Quello che può essere normale
per un ‘confessore’
può essere imbarazzante
per un ‘penitente’
(giovane o adulto che sia).

Nell'ultimo incontro con i giovani a Madrid,
(Spagna - Agosto 2011)
il Santo Padre, Benedetto XVI,
ha esercitato il Sacramento della Penitenza
in un Confessionale con la 'grata'.

Chiediamo di ripristinare i Confessionali.

Aiutiamo il Parroco a riproporre la formazione dei catechisti e dei laici,  per coadiuvarlo in maniera opportuna ed efficace nel suo Ministero Sacerdotale, aiutandolo ad affrontare sia gli oneri economici che quelli burocratici (da cui ora il parroco è oberato, a discapito del suo vero ruolo); aiutandolo egli ha maggiore tempo ed è così più disponibile, non solo nel riservato luogo del santo confessionale,  ma anche per esercitare in maniera opportuna i Sacramenti della Santa Madre Chiesa.


IL TRADIZIONALE CONFESSIONALE
CON IL PENITENTE,
L'UNICO LUOGO RISERVATO
DOVE PUO' AVVENIRE
UNA SERENA CONFESSIONE.

Da qui si può iniziare l'unione intima con Gesù,
Vivo e Presente
nel Santissimo Sacramento dell'Altare.


Il Sacramento della Penitenza
(con la Confessione ed il Perdono di Gesù)
è la condizione essenziale
per non profanare l'Ostia Immacolata di Cristo,
Vivo e Presente nella Santissima Eucaristia.

O Gesù
io Vi Adoro
Vi Amo
e nel mio cuore Vi bramo.

Questo è il Signore, il Nostro Dio nei Secoli,
Generato prima di ogni creatura,
il Cristo, il Re dell’Universo.

O Dio, Nostra Salvezza,
Che ci avete fatti figli della Luce,
Guidateci nel nostro cammino,
perché diventiamo operatori di Verità
e testimoni del Vostro Vangelo.
Per Cristo Nostro Signore.
Amen

La Santa Particola
viene ricevuta direttamente in bocca,
solo dalle mani consacrate del Sacerdote.

"Una grande Istituzione"

<< Dopo aver pregato, il Salvatore inse­gnò. Le parole uscivano dalla Sua bocca come la Luce irraggiante dal fuoco; Essa permeava gli Apostoli, a ecce­zione di Giuda. Presa poi la patena con i frammenti di Pane, Gesù disse ai convitati: - Prendete e mangiate: Questo è il Mio Corpo, Che sarà dato per voi! - Protese quindi la destra, come per benedire, men­tre così faceva, irradiava da Lui un abba­gliante splendore. Non solo erano lumino­se le Sue Parole, ma anche il Pane posato sulla lingua degli Apostoli, il  Quale (Pane Santo) era tutto raggiante. Vidi inoltre gli stessi Apo­stoli radiosi di Luce, a eccezione di Giuda, che divenne tenebroso. Il Nazareno aveva posto il Pane prima sulla lingua di Pietro e poi su quella di Giovanni; quindi aveva fatto segno a Giuda di avvicinarsi. L'Iscariota era stato il ter­zo, al quale Gesù aveva presentato il Sa­cramento; poi gli aveva detto: - Fa' presto quanto vuoi fare! Aveva comunicato quindi gli altri Apo­stoli, che Gli si erano avvicinati a due a due >>.
(Dalle Rivelazioni della Beata Anna Caterina Emmerich, stimmatizzata agostiniana nata l'8 settembre 1774 e morta il 9 febbraio 1824, volume secondo, pagi­na 107, della Editrice Cantagalli di Siena).


"Nell'assunzione di questo Sacramento (l'Eucaristia) fu sempre costume nella Chiesa di Dio che i laici ricevessero la Comunione dai Sacerdoti e i Sacerdoti celebranti invece comunicassero se stessi, costume che con ogni ragione deve rite­nersi come proveniente dalla Tradizione Apostolica" (Concilio di Trento, Decreto sull'Eucaristia, sessione XIII D.-B. 881).





Madre Teresa di Calcutta,
esempio di Carità e Fedeltà
a Gesù Misericordioso,
al Santo Padre
ed alla Santa Madre Chiesa.



L'Anno Sacerdotale,
indetto dal Santo Padre Benedetto XVI,
ha voluto dare un nuovo e vitale impulso
al Sacramento della Confessione
e all'Adorazione
della Santa Eucaristia.

ALL'ATTENZIONE DI TUTTI
Oggi assistiamo, sia in chiesa che nelle piazze dove si celebrano le Sante Messe, a lunghe file di persone che prendono la Santa Eucaristia in mano …  Noi non conosciamo né possiamo giudicare nessuno, ma come Cattolici e, soprattutto, come testimoni di Cristo, abbiamo il dovere di intervenire per evitare tutte le profanazioni che si compiono in vari modi, aiutando il Santo Padre, il Papa, a diffondere il suo ammirabile esempio, quello con cui porge l’Ostia Divina (in bocca ed in ginocchio), quando distribuisce la Santa Eucaristia.
Fedeli ed obbedienti alla Parola di Dio, diffondiamo le Verità del Santo Vangelo, affermando e testimoniando i Dogmi della Santa Madre Chiesa, seguendo il Santo Padre.

Per approfondire l'argomento
sulla Confessione Sacramentale,
su come partecipare alla Santa Eucarestia,
come crescere spiritualmente nell'Amore di Dio,
affidandosi alla Protezione della Santissima Madre Divina,



PACE E SERENITA'
INVOCANDO MARIA



Al termine di questa pagina,
siamo invitati
alla riflessione
dei Messaggi Mariani,
alla meditazione
della Parola Evangelica,
alla totale conversione
e alla Preghiera.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del Cielo e della Terra, perché Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le Hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così Hai deciso nella Tua benevolenza. Tutto è stato dato a Me dal Padre Mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e Io vi darò ristoro. Prendete il Mio giogo sopra di voi e imparate da Me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il Mio giogo infatti è dolce e il Mio peso leggero» (Mt 11,25-30).
“Ti viene incontro Colui Che ti ha sentito parlare nell’intimo della tua anima; e mentre tu sei ancora lontano, Egli ti vede e ti corre incontro (cfr. Lc 15,20)(…) per sollevare colui che giaceva in terra carico di peccati, per sollevarlo verso il Cielo, in modo che possa cercarvi il Suo Autore (cfr. Mt 11,30)”.



Predisporsi umilmente
alla confessione,
meditando le parole di Sant’Agostino.
<<Cristo è venuto senza peccato e ha trovato tutti con il peccato. Ora, se Egli è venuto per rimettere i peccati, Dio sarà generoso, ma l’uomo dovrà confessare i suoi peccati. Nella confessione l’uomo esprime la sua umiltà, nella Misericordia Dio manifesta la Sua Grandezza. Se dunque Egli è venuto per rimettere i peccati dell’uomo, riconosca, l’uomo, la sua umile condizione, affinché Dio faccia risplendere la Sua Misericordia>>.


Dagli scritti di
Santa Faustina Kowalska.
<< Scrivi: Sono tre volte Santo ed ho orrore del più piccolo peccato. Non posso amare un’anima macchiata dal peccato ma, quando si pente, la Mia generosità non ha limiti verso di lei. (…) il Mio Cuore gioisce quando essi ritornano da Me. (…) Di ai peccatori che nessuno sfuggirà alla Mie mani. Se fuggono davanti al Mio Cuore Misericordioso, cadranno nelle mani della Mia Giustizia. Di ai peccatori che li attendo sempre, Sto in ascolto del battito del loro cuore per sapere quando batterà per Me. Scrivi che parlo loro con i rimorsi della coscienza, con gli insuccessi e le sofferenze, con le tempeste e i fulmini; Parlo con la voce della Chiesa e, se rendono vane tutte le Mie Grazie, comincio ad adirarMi contro di essi, abbandonandoli a se stessi e do loro quello che desiderano. (…) >>.



Nel Santo Confessionale
- Tribunale della Misericordia Divina -

(dal Diario di Santa Faustina Kowalska)
<< Scrivi, parla della Misericordia. Di’ alle anime dove debbono cercare la consolazioni, cioè nel Tribunale della Misericordia -con la Confessione Sacramentale-, lì avvengono i più grandi miracoli che si ripetono continuamente. Per ottenere questo miracolo non occorre fare pellegrinaggi in terre lontane né celebrare solenni riti esteriori, ma basta mettersi con Fede ai piedi di un Mio Rappresentante e confessargli la propria miseria ed il Miracolo della Divina Misericordia si manifesterà in tutta la Sua pienezza. (…) Infelici coloro che non approfittano di questo Miracolo della Divina Misericordia! Lo invocherete invano quando sarà troppo tardi >>.


I tre valori basilari
per la  Santa Confessione
<< Desidero dire alcune parole all’anima che vuole tendere decisamente alla santità e ricavarne maggiore frutto e vantaggio dalla Confessione. La prima, totale sincerità e apertura. Il più santo ed il più saggio dei confessori non può infondere a viva forza in un’anima ciò che desidera, se l’anima non è sincera ed aperta. (…) La seconda parola è l’umiltà. Un’anima non ricava adeguati vantaggi dal sacramento della confessione se non è umile. La superbia tiene l’anima nelle tenebre. Essa non sa e non vuole penetrare nel profondo della sua miseria. Si maschera e fugge da ciò che dovrebbe guarirla.
La terza parola è l’obbedienza. Un’anima disobbediente non riporterà alcuna vittoria, anche se fosse Gesù stesso a confessarla direttamente. Il confessore più esperto non può essere di alcun aiuto ad una tale anima. Un’anima disobbediente si espone a grandi sventure e non progredirà affatto nella perfezione e non se la caverà nella vita spirituale di Dio, il Quale ricolma di Grazia nel modo più abbondante le anime ubbidienti  (ai Comandamenti ed al Vangelo) >>.
Dal Diario di Santa Faustina Kowalska
Città del Vaticano 2006, n. 113



PREGHIERA PER
UNA SANTA CONFESSIONE

Signore e Mio Dio,
Che conosci il cuore di ogni uomo,
Donami la Grazia
di poter esaminare sinceramente
e conoscere veramente il mio cuore,
in modo da scoprire tutti i miei peccati,
affinché, confessandomi bene e ravvedendomi,
meriti il Tuo Perdono e la Tua Grazia sulla Terra
ed ottenere il Gaudio della Vita Eterna,
nella Gloria degli Angeli e dei Santi in Paradiso.
Per Cristo Nostro Signore.
Amen

(Gloria Patri)

O GESU'
DI DIVINA MISERICORDIA
CONFIDO E SPERO IN TE

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